La nostra aura

L’aura è la manifestazione visiva del campo energetico di ogni essere vivente (pianta, animale, uomo). Esistono anche Esseri di Luce, cioè di pura energia non materializzata, che è possibile visualizzare solo se si ha una certa pratica, esperienza e sensibilità nella visione delle auree. Prendendo in esame l’aura di una persona, essa si presenta come un alone attorno alla persona stessa e risulta suddivisa in vari strati, ciascuno di colore variabile da individuo ad individuo. La colorazione degli strati dell’aura dipende dall’umore e dallo stato fisico della persona stessa. Attorno ad un individuo sano, l’insieme di tali strati sembra una sorta di protezione, a forma pressoché ovoidale, mentre assume forme differenti per persone con malesseri fisici o problemi esistenziali. Ogni strato dell’aura ha un proprio spessore, anch’esso variabile dallo stato psico-fisico dell’individuo stesso. Quanto più lo spessore è grande, tanto più l’individuo manifesta buona salute, grande personalità e affermazione di sé nel contesto in cui è inserito. I colori variano dal rosso del chakra di base all’arancione, giallo, verde, celeste-azzurro-blu dei chakra successivi. Particolarmente difficile da osservare è l’aura color indaco-violetto del chakra ajna (il chakra “degli occhi”). Quelli elencati sono i colori maggiormente visibili ad occhi esperti, ma si possono intravedere anche strisce o filamenti argentei o dorati, nonché bolle o puntini molto lucenti simili al cristallo. Per una persona sana, equilibrata e in pace con sé stessa, questi colori risultano ben visibili, accesi, luminosi e di una colorazione molto intensa. Per persone ammalate, con problemi fisici e/o esistenziali, oppure per soggetti che fanno un uso abituale di droghe, si notano colori meno vivaci, tendenti alle tonalità più fredde, più scure dei colori sopracitati, con aggiunta di chiazze grigie o nere. Nella maggior parte dei casi si verifica la visione di un insieme ibrido di tali colorazioni e ciò risulta del tutto naturale se si pensi che ognuno può avere momenti di abbattimento e allo stesso tempo godere di una salute di ferro oppure percepire un dolore e allo stesso tempo essere felice. Ad esempio, una persona con dolore localizzato in un singolo punto del proprio corpo, ma contento per l’avvento di una bella notizia, produrrà un’aura di colori intensi, ma allo stesso tempo manterrà scure le zone dell’aura più prossime al punto fisico dolente. Al variare dei colori attorno ad una persona, è possibile percepire quale sensazione, emozione, pensiero l’individuo stia generando. Spesso capita anche che l’aura anticipi l’intenzione dello spostamento fisico delle varie parti del corpo della persona stessa; ad esempio, se l’individuo, durante un suo discorso, sposterà la testa a destra, l’aura anticipa questo spostamento creando un vuoto di colore nella zona in cui il corpo fisico andrà qualche secondo dopo a “sistemare” la testa, questo accade perchè è sempre l’intenzione che muove l’energia. Va premesso, che percepire l’aura è una capacità che tutti possono sviluppare, inoltre, serve molto rilassamento e tanto esercizio. Se non si è capaci di rilassarsi, difficilmente si possono ottenere dei risultati. Per chi non fosse abituato al rilassamento, perché sostanzialmente ha sempre la testa pregna di mille pensieri, si consiglia di iniziare a provare la pratica della meditazione. Essa abitua infatti al rilassamento mentale e fisico ed esistono corsi specifici (come quello di yoga, ad esempio) che permettono di usare la mente in maniera diversa, e cioé per calmarsi, per tranquillizzarsi, per benedire, e non solo per pensare affannosamente ai tanti doveri che impone la vita quotidiana. Lasciar riposare la mente, cullata tra le infinite percezioni, per stravolgere la propria consapevolezza di sé: a questo serve la meditazione. Saper meditare porta a conoscenze superiori e a sviluppare capacità che ora non immaginiamo. Seppur possa sembrare semplice, essere rilassati e meditare non rientra nelle abitudini quotidiane attuali e, quindi, non risulta un processo così immediato come si possa banalmente pensare. Sono necessari tempo e pratica, senza scoraggiarsi. Sono del parere che la meditazione vada insegnata da bambini a scuola. Un bambino che sa meditare, sarà un adulto migliore in futuro, perché saprà vivere anche nel ‘sentire’, nel ‘percepire’, e non solo nel pensare, sapendo ben discernere ciò che vuole e che sia giusto per l’evoluzione della sua anima da ciò che gli venga anche sottilmente imposto, spesso a discapito della sua stessa evoluzione. ‘Sentire’ significa capire le emozioni proprie e degli altri, facendo prevalere le leggi cosmiche dell’Amore Universale e non il proprio Ego. Una volta abituati ad uno stato di rilassamento, dopo un po’ di tempo, è possibile osservare degli aloni attorno a tutti gli esseri viventi. Questi aloni rappresentano la manifestazione visibile del loro campo energetico, cioé l’aura. Esistono esercizi appositi per sviluppare tale capacità. L’alone è maggiormente visibile se lo sfondo dell’essere vivente osservato (persona, animale, pianta) sia di un unico colore. Ciò succede perché l’alone in genere ha un proprio colore, differente a seconda dell’essere vivente, del suo stato d’animo e del suo stato di salute, e se lo sfondo è tinto di più colorazioni diverse tra loro, non si riesce a visualizzare l’alone colorato o lo si può confondere facilmente con i colori dello sfondo. Anche chi normalmente sa osservare le auree, ha difficoltà ad intravedere l’aura nel caso di sfondo multicolore. Un esercizio di visualizzazione dell’aura consiste nell’osservare una pianta su uno sfondo monocolore. Potrebbe trattarsi sia di una pianta d’appartamento, sia di un albero. A mio avviso, conviene esercitarsi su una pianta d’appartamento, perché così risulta più semplice la prova di visualizzazione. La difficoltà di osservare l’aura di un albero sta nel fatto che i suoi rami e le sue foglie sono spesso in movimento sotto la spinta dal vento. In più, bisogna considerare come sfondo monocolore un cielo azzurro, sgombro da nuvole, e focalizzare l’attenzione sulle foglie, che sono il nostro oggetto di osservazione. Si capisce quindi che una pianta d’appartamento su sfondo monocolore (possibilmente bianco), in una stanza ben illuminata, fa al caso nostro. Come già detto, ogni volta che siete intenzionati a visualizzare l’aura, la prima operazione da eseguire è quella di porvi in uno stato di completo rilassamento. Poi, osservate il contorno delle foglie della pianta e attendete che l’aura si manifesti ai vostri occhi. In questo caso, l’alone osservato è di colore verde. Ma è probabile che nelle prime osservazioni lo vediate trasparente. Se non riuscite a visualizzare nulla nei primi tentativi, non scoraggiatevi e provate più volte. Per una pianta, l’aura osservata rappresenta il corpo eterico, cioé quella parte di campo energetico che successivamente andrà ad ospitare il corpo fisico e materiale della pianta stessa. Per una persona o un animale, il corpo eterico è il primo strato dell’aura, cioè quello più prossimo alla pelle della persona o al pelo dell’animale e può essere di spessore e colore variabili. Quindi, se osservate l’aura di una foglia e vedete l’orientamento dell’aura, nel tempo, la foglia che cresce assumerà quell’orientamento e, ingrandendosi, occuperà quella porzione di aura. Questo perché è il corpo fisico che si costruisce all’interno del corpo eterico e non viceversa.