Il simbolismo dei mandala

I Mandala rappresentano il simbolismo magico dell’Universo. Diffusi nella maggior parte delle religioni, riconducono l’uomo al Creatore, al Divino: Greci, Egizi, Navaho e i monaci buddisti tibetani hanno costruito Mandala, che rappresentano l’illusione della vita terrena e in alcuni casi, la filosofia karmica. Anche il cristianesimo ha contribuito ad inserire magnifici Mandala nelle finestre di vetro e nei rosoni delle chiese e cattedrali (la più famosa è il Rosone Nord della cattedrale di Chartres in Francia). Il Mandala, quale conoscenza dell’uomo nella sua universalità, è apparso continuamente nelle sue costruzioni, rituali e forme d’arte. La reintroduzione del concetto di Mandala nel contesto culturale dei popoIi occidentali, riscoperta attraverso Carl G. Jung, lo individuò come simbolo fondamentale della tradizione alchemica dell’occidente, ponendolo come forma d’arte integrativa con valore terapeutico, nel processo di individuazione dei suoi pazienti. I Mandala sono antiche immagini magiche, simboliche, strumenti visivi meravigliosi per la meditazione, portano prosperità e buon auspicio e sono essenzialmente veicoli per la concentrazione della mente, che ha così la possibilità di liberarsi dalle sue catene abituali. Il suo alto valore terapeutico consiste proprio nel proiettare i propri complessi mentali nel reticolo cosmico del Mandala, esorcizzando così la propria mente che si libera di tutte le sue ossessioni. L’intento è di portare l’uomo all’AUTO-ORIENTAMENTO. Una volta percepito l’impulso verso l’interezza, l’uomo l’applica a tutto quello che fa, dando una motivazione ai suoi pensieri, e permeando tutte le sue attività. L’universalità del Mandala, a partire dalla terra che è un mandala vivente, si rispecchia una struttura di unicità : il principio del centro. Il centro sta a simbolo della potenzialità eterna, nel centro giace l’eternità, inesauribile sorgente dalla quale tutti i semi hanno origine. Un mandala consiste in una serie di forme concentriche, evocative d’un passaggio tra diverse dimensioni, il microcosmo ed il macrocosmo, rappresentandone la soglia. Il centro del mandala non è solo la costante dello spazio, ma anche quella del tempo: il centro del tempo è ora. Rappresenta il culmine della consapevolezza. Le tre proprietà di base del mandala sono un centro, la simmetria ed i punti cardinali; il primo principio è costante, gli altri due variabili a seconda del mandala. In sanscrito MANDALA significa CERCHIO e centro. Sebbene il principio del Centro sia Uno, il turbinio delle forme e dei colori è infinito, e la determinazione delle polarità, cioè la nostra conoscenza del contrasto (vita morte. Uomo donna, felicità dolore, ecc.), è necessaria, a ricondurre l’uomo ad un senso di armonizzazione delle forme, delle fasi-specchio della trasformazione e della sua crescita. Centrare, guarire, crescere, definiscono i ritmi del processo mandalico. Integrare e comprendere la totalità di qualsiasi situazione, fa parte del processo di crescita di tutti gli esseri umani. La connessione di tutte le parti nel mandala, come si rivela in natura con tanta facilità, aiuta l’uomo nella sua trasformazione e capacità d’integrazione, accompagnandolo nella comprensione di tutte le piccole interconnessioni invisibili. Il mandala è comunque un processo visivo e cromatico: ecco i sei colori primari complementari dello spettro: viola-giallo, rosso-verde, arancione-blu; vengono percepiti in modo soggettivo da ciascun individuo, e rappresentano un fenomeno sia interiore che esteriore. Gli Indiani d’America associano i colori alle quattro direzioni, come le culture indigene ed orientali. I colori sono anche associati ai chakras e ai diversi temperamenti o inclinazioni emotive. L’altro livello simbolico del Mandala è altrettanto importante che quello cromatico: i simboli sono indice di diversi livelli di conoscenza e sono molto più profondi nelle loro verità rispetto alla loro superficie visiva. Come cita Mircea Eliade “l’uomo che comprende un simbolo non soltanto apre sé stesso al mondo oggettivo, ma allo stesso tempo riesce ad emergere dalla sua situazione personale e a raggiungere una comprensione universale, Grazie al simbolo, l’esperienza individuale è risvegliata e trasmutata in un arto spirituale” Colorare i Mandala è un’opera senza fine, il Mandala come punto di partenza e il mandala come punto di arrivo, essi rimettono in un continuo ritmo interiore di musicalità, solarità e percezione innata, che non solo centrano e rilassano, ma ti proiettano nel mondo della creatività e dell’intuito, in un “gioco” senza fine. La continuità e la lucidità apportate dalla realizzazione di un Mandala, sono germogli che ogni giorno ci possono aiutare a capire il fiume della vita, facendo tacere il dialogo estenuante delle voci interiori, placando ansia e tensioni quotidiane, riportandonci all’armonia, alla naturalità e al ritmo del cuore, troppo spesso perso nel frastuono generale. Carl G. Jung ci dice: “E’ soltanto in condizioni ideali, quando la vita è ancora semplice e abbastanza inconscia da seguire il sentiero serpeggiante dell’istinto senza esitazione o sfiducia, che la funzione di comprensione dell’inconscio opera con pieno successo. Più un uomo è civilizzato e complicato, meno è capace di seguire i suoi istinti. Le sue complicate condizioni di vita e l’influenza del suo ambiente sono così forti che sovrastano la voce della natura”.