Radiestesia ed energie sottili per il benessere

Sempre maggiori evidenze dimostrano come il benessere e la salute dell’essere umano non dipendano solo da un equilibrio psico-fisico e biochimico, ma anche da un equilibrio energetico. In effetti il nostro pianeta è circondato da una serie di campi energetici e, poiché la vita si è sviluppata in questo contesto, è impensabile non ritenerla condizionata da questi campi. Questa conoscenza in effetti appartiene all’uomo dalla notte dei tempi: pur non avendo le conoscenze scientifiche né le strumentazioni atte a definire o ponderare questi campi, l’uomo da sempre ha avuto relazioni di tipo energetico con il proprio ambiente. Una modalità con cui l’uomo ha gestito questa relazione è la Radioestesia, nome moderno per definire quell’insieme di pratiche e tecniche che permettono di entrare in contatto con la propria consapevolezza della percezione energetica ambientale. Esistono in effetti numerosi riscontri di come l’uomo, fin dal neolitico, fosse a conoscenza di questi campi e avesse imparato a usarli a proprio vantaggio. Esempi lampanti di questo sono i siti di culto pagani, in cui le energie cosmotelluriche sono state riconosciute e utilizzate per favorire la ritualità. In modo parallelo a queste finalità di tipo spirituale troviamo anche utilizzi della Radiestesia per fini molto più pragmatici: per esempio la rabdomanzia, grazie alla quale l’uomo era in grado di identificare acque sotterranee e scavare pozzi indispensabili per la propria sopravvivenza. In epoca moderna abbiamo assistito da una parte allo sforzo di razionalizzare e rendere ripetibili i processi mediante i quali si attua questa percezione sottile e dall’altra a un lavoro di classificazione di tutte queste energie, giungendo così alla radiestesia moderna. La Radiestesia è così divenuta una disciplina estremamente versatile, attraverso la quale è possibile indagare tanto l’uomo quanto l’ambiente in cui vive; applicata all’analisi dell’uomo si occupa di bioenergetica ed è quindi possibile usarla per valutare strutture quali, per esempio, chakras e meridiani procedendo così a una valutazione della componente energetica sottile che interagisce con l’equilibrio della persona, riuscendo ad individuare nel contempo la provenienza delle eventuali interferenze che possono causare lo squilibrio. Applicata invece all’ambiente la Radiestesia si occupa di geobiologia, specializzazione articolata e ricca di fascino: la geobiologia permette di analizzare su scale differenti gli assetti energetici ambientali, permettendo così la valutazione tanto di intere strutture, quali ad esempio condomini, fabbriche, quanto di aree molto ristrette, come punti ad alto stazionamento (letti, scrivanie, ecc). In questo modo è possibile comprendere in che modo lo spazio, sia esso naturale quanto artificiale, interagisca con l’equilibrio energetico del corpo. Molte patologie, ancora non inquadrate dalla medicina accademica ufficiale, traggono origine da situazioni ambientali percepite come dannose (es. inquinamento atmosferico da polveri sottili, fumi industriali, radioattività naturale o causata da disastri artificiali ecc) : gli attuali metodi di rilevamento, seppur precisi ma basati su una fisica “tradizionale”, non sono adatti ad individuare un “quantum” energetico che sfugge al loro campo di misurazione…e si comincia a capire come tali “quantum”, essendo l’uomo un costante fluire energetico, possano influenzare, inquinandola, la intima Essenza energetica individuale. E’ in questo ambito che la Radiestesia può trovare ampia collocazione, seppur posta ai margini da un sapere accademico ancora chiuso e ripiegato a difesa delle proprie ormai superate convinzioni su se stesso, nell’individuare quindi patologie energetiche che possano creare mal/essere e poi malattia nell’uomo ecologicamente disadattato. Ovvio considerare che a squilibrio energetico “nefasto” si possa e si debba rispondere innanzi tutto attraverso un riequilibrio a questo livello, non solo dal punto di vista di una terapia individuale (omeopatia, agopuntura, cromoterapia ecc…) ma anche “ambientale”: discipline antiche ma ora sempre più attuali, come il feng shui e il vastu, affiancate alle moderne competenze fornite dalla geobiologia, permettono un riequilibrio energetico importante dell’ambiente stesso nel quale l’Uomo, nel suo costante fluire, si migliora.