Radiestesia fisica e mentale

Ad opera di due grandi sensitivi sono sorte le due maggiori scuole di pensiero:
1. Scuola fisica
2. Scuola dell’orientamento mentale ( O.M.)
Le differenze sono che: Il radiestesista fisicista afferma che delle radiazioni si liberano dai corpi, influenzando il radiestesista stesso. Il radiestesista mentalista ritiene una percezione extra fisica, unicamente per mezzo del subcosciente, senza perciò chiamare in causa il corpo, l’oggetto e le loro radiazioni. In pratica, la differenza tra le due scuole si trova nelle tecniche operatorie, nell’Orientamento Mentale il radiestesista adopera esclusivamente la propria mente ed il pendolo, al di là del colore, del materiale, della forma, cosa invece necessaria nell’altra scuola. All’atto pratico, sia pur apparentemente distanti, le due scuole hanno punti fondamentali in comune ad esempio “l’operatore stesso”. La radiestesia è un mezzo di conoscenza che si esercita al di fuori dei cinque sensi, i suoi limiti sono quelli propri a ciascun operatore. Io credo all’esistenza ed all’azione di onde ed emanazioni, ma credo inoltre, che la facoltà di conoscere appartenga all’io spirituale, che si serve dell’apparato del cervello, del quale i sensi fisici, non sono che strumenti al suo servizio. Di conseguenza, il modo di informazione che è la radiestesia, prende un ruolo differente a seconda delle persone e dei casi. Può essere allora solamente fisico, o solamente psichico, o una combinazione dei due procedimenti. Ritengo che per la ricerca di carattere materiale ( acqua, minerali, onde nocive) è bene mantenersi sul piano fisico, mentre nelle prospezioni di teleradiestesia, agisce essenzialmente la parte mentale del radiestesista. Per le ricerche di carattere medico o diagnostico, agiscono assieme i due modi. Dunque, la questione delle due scuole può essere superata, rimane di fatto che la maggior parte dei radiestesisti intende mantener divise le due scuole di appartenenza. La radiestesia mentale si differenzia da quella fisica, per le diverse attribuzioni delle cause dei movimenti del pendolo. Per l’Orientamento Mentale, anche il concetto di concentrazione è importante. La concentrazione del pensiero è l’arte di pensare una cosa, al momento voluto, durante un tempo determinato, in modo rilassato. Un buon mentalista si concentra bene nel momento della prospezione, per meditare poi sui risultati.

RADIESTESIA FISICA

· Radiazione della materia
· Fattori materiali
· Lavoro sul posto
· Radiestesia-rabdomanzia
· Attesa neutra
· Fenomeni di induzione
· Strumenti specializzati

RADIESTESIA MENTALE

· Emanazione del pensiero
· Fattore umano
· Lavoro trasportato nel tempo
· Teleradiestesia
· Orientamento mentale
· Fenomeni intuizione procurata
· Strumenti personalizzati

Alle due correnti pilota ovvero la scuola fisica e la scuola mentale, si è affiancato un gruppo di ricercatori francesi, grazie ai quali si è delineato un nuovo indirizzo negli studi radiestesici. E’ una scuola che pur dichiarandosi non mentale, ne ha però adottato alcune tecniche di ricerca. Il caposcuola è il radiestesista marsigliese Roger Caro, il quale ritiene che il potere radiestesico risieda nello spirito. Secondo la scuola di Marsiglia, la conoscenza è fuori dell’uomo a cui viene trasmesso per mezzo della intuizione mentale, o meglio attraverso i riflessi psicologici, che permettono all’uomo di interpretare ciò che proviene dallo spirito. Questa nuova visione sulla radiestesia è indicata come “ Metodo Taumaturgia Pendolare”. Ma c’è un altro orientamento attribuito alla scuola italiana di Enrico Vinci e Valeria Peretti, basato sulla dottrina del corpo eterico, che ponendosi su un piano superiore al fisico, ma sempre naturale, risolve i più importanti problemi posti alla formulazione di una dottrina radiestesica logica e completa.