Il trattamento radionico

Con la radionica è possibile indagare e conoscere la motivazione e la causa di un disturbo ed applicare la soluzione, essa è basata sulla sensibilità radiestesica e sulle conoscenze scientifiche. Permatte all’operatore di avere un quadro completo delle condizioni fisiche, emozionali ed energetiche del paziente. Importantissima è la ricerca delle cause che hanno portato allo squilibrio e quindi al disturbo lamentato dal paziente. Queste possono essere psicologiche, fisiche o energetiche. La possibilità di osservare squilibri non ancora somatizzati o rilevabili fisicamente la rende una metodica importantissima dal punto di vista della prevenzione. Il trattamento viene fatto come la diagnosi, a distanza, utilizzando un testimone del paziente (ciocca di capelli) e si avvale dell’uso di schemi o strumenti radionici su cui vengono settate le frequenze equilibratrici specifiche, insieme, se richiesto, a quelle di rimedi omeopatici, fiori di Bach, pietre, colori, vitamine, sentimenti, minerali, ormoni, e così via. Per fare un esempio, è possibile per uno specialista o un operatore residente in Italia trattare una persona ansiosa che si trova in Australia utilizzando solo qualche suo capello inviandogli ad esempio: calma nel subconscio, elimina stress nervoso, calma nei nervi spinali, etc.. oppure un paziente fisicamente esaurito residente in America inviandogli vitamina bl2 nel sangue, energia vitale, energia nei surreni, e così via. E’ facile capire l’importanza della radionica nei casi di emergenza, per fermare ad esempio una emorragia, togliere uno shock fisico o emozionale, sfiammare un organo o un nervo, dare energia vitale, riparare una frattura o uno strappo, il tutto senza neanche vedere il paziente, che può trovarsi nella stanza accanto come dall’altra parte del mondo, e che può sentire a volte immediatamente un beneficio. Molti problemi possono essere risolti o alleviati dalla radionica, anche se bisogna tenere a mente che, come diceva un grande fisiologo, “non esistono malattie, ma malati” e in quest’ottica e in quella vastissima della malattia su cui non ci si soffermerà, bisogna porre l’efficacia del rimedio radionico. II trattamento può essere molto corto (pochi giorni) o molto lungo, a seconda del problema. Generalmente si segue un andamento mensile, per osservare la capacità di reazione di ciascun paziente. E’ importantissimo che in questo periodo il paziente comunichi al suo terapeuta le sue condizioni, i miglioramenti, i peggioramenti, di modo che l’operatore  possa intervenire in modo mirato nel processo della guarigione.